DETTAGLIO:
Il
cappero e' una pianta a cespuglio della quale vengono usate le
gemme dei fiori. I capperi, grazie al loro particolare gusto
piccante, sono usati gia' nell'antichita', come
condimento di salse, sughi e vari alimenti.
In
Sicilia e specialmente nelle Isole Eolie cresce spontaneamente una
qualità di capperi particolarmente pregiata.
Area:
Agroalimentare
Tipologia:
I Prodotti tradizionali
Luogo
di Produzione: Pollara/Malfa - Isola di Salina
Province
di Produzione : messina
Dati
Organolettici
Forma:
tondeggiante
Sapore:
forte
Crosta:
morbida
Colore:
verde scuro
Caratteristiche
al consumo:
Questo
cappero di Salina: è un arbusto perenne, con numerosi fusti,
flessuosi e glabri, con foglie alterne, intere, ovali molto
arrotondate, di colore verde scuro, che a volte portano alla base del
picciolo due piccole spine e i fiori sono grandi, vistosi .
vengono chiamati "le orchidee delle Eolie"! Hanno il calice formato
da quattro sepali coriacei, la corolla formata da quattro grandi
petali bianchi con sfumature violacei; gli stami sono numerosissimi e
lunghi, l'ovario, in mezzo agli stami, è portato da un lungo
ginoforo, che poi diventa il picciolo del frutto, una bocca che qui
chiamiamo il "cucuncio", che comincia ad essere conosciuto ed
apprezzato dai buongustai di tutto il mondo.
All'inizio
dell'anno, nei mesi di Gennaio e Febbraio, gli arbusti di cappero
vengono potati: si eliminano tutti i rami che hanno fruttificato
l'anno precedente, utilizzando le migliori talee per la
riproduzione
A
Marzo si zappa e si concima, una concimatura equilibrata a base di
prodotti organici. Ad Aprile la pianta si risveglia, le gemme si
schiudono e danno origine ai nuovi rami fruttiferi
La
raccolta dei boccioli inizia nel mese di Maggio e si effettua fino
alla fine d'agosto, al mattino molto presto sia per evitare il lavoro
sotto il solleone, ma anche per conservare meglio l'aroma che il
calore potrebbe sfumare. La qualità del prodotto dipende dalla
frequenza della raccolta, che si effettua in genere ogni settimana;
ogni pianta produce in media nella stagione da un chilo e mezzo a
quattro, cinque chili di capperi.
La
produzione totale di Salina si aggira oggi intorno ai mille quintali,
mentre fino all'83 si superavano i quattromila cinquecento
quintali.
Subito
dopo la raccolta, i capperi vengono stesi all'ombra per una giornata
. a sera vengono salati, con sale marino secco, nelle "tine"
più piccole e travasati ogni giorno per otto o dieci giorni,
per arieggiare il prodotto, evitando che l'azione combinata del sale
e del calore li rammollisca. Infine, i nostri capperi vengono messi
in recipienti da tre o quattro quintali e vi rimangono per circa due
mesi . Infine vengono selezionati nei diversi calibri, conditi,
se necessario, invasettati e sono pronti per la delizia del nostro e
del vostro palato.
Storia
e curiosità del prodotto:
Di
probabile origine tropicale, il cappero è presente nelle
regioni mediterranee da tempo immemorabile ed è utilizzato con
finalità medicinali ed alimentari. Il termine di origine greca
o araba, è di etimologia incerta ed è proprio nella
letteratura greca che si hanno le prime notizie sulla specie in
relazione ai suoi molteplici usi.
Altrove
è ricordato l'uso domestico: Frine, la modella di cui si
servì lo scultore Prassitele per la statua di Afrodite
Anadiomene, ne faceva uso regolare. Nella letteratura latina il
cappero è ricordato da Plinio il Vecchio nella Naturale
historia (XIII, 127), in cui se ne esalta l'uso
alimentare.
Più
oltre, un anonimo veneziano del 1500, dopo averne passato in rassegna
gli usi medicinali (per la milza, per la diuresi, come depurativo,
contro la sciatica, il dolore di denti, nelle otiti purulente, etc
.).
Le
proprietà medicinali del cappero erano legate alla corteccia
della radice, che è abbastanza diffusa in erboristeria, come
diuretico e stimolante della funzionalità epatica. Del resto
anche nella Medicina Ayurvedica il cappero viene usato come
disintossicante per il fegato, per regolare i livelli di colesterolo
e come tonico e come ricostituente per gli anziani. |